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Gatti

Vaccino per la leishmaniosi nel cane, l’età giusta per proteggerlo (e perché non aspettare)

La leishmaniosi è una delle malattie più temute dai proprietari di cani, soprattutto in Italia dove i pappataci vettori sono presenti in molte regioni, dal Lazio in giù ma non solo. Un solo morso di questo minuscolo insetto, che vola al crepuscolo, può trasmettere il parassita.

Il problema è che i sintomi non compaiono subito. Passano mesi, a volte anni. Il cane inizia a perdere pelo, dimagrisce, le unghie crescono troppo, i reni si danneggiano.

Vaccino leishmaniosi per il cane quando farlo – Anagrafecaninacampania.it

Quando te ne accorgi, a volte è già tardi. Per questo la prevenzione è fondamentale. Oltre ai repellenti (collari, spot-on), esiste un vaccino. Ma va fatto al momento giusto.

L’età minima è sei mesi, non prima per il vaccino contro la leishmaniosi

Sia Letifend che CaniLeish, i due vaccini disponibili in Italia, richiedono che il cane abbia almeno sei mesi di vita al momento della prima somministrazione. Sotto questa età, il suo sistema immunitario non è ancora maturo e la risposta al vaccino non sarebbe efficace. Inoltre, il cucciolo ha ancora gli anticorpi della madre che potrebbero interferire.

La finestra giusta è quindi tra i sei mesi e l’arrivo della stagione calda, quando i pappataci iniziano a volare. I veterinari consigliano di vaccinare durante l’inverno, in modo che il cane sia protetto prima della primavera.

Prima del vaccino, un test è obbligatorio

Non si può vaccinare un cane senza sapere se è già entrato in contatto con il parassita. Il vaccino è indicato solo per cani sani e non infetti. Se il cane è già positivo, la vaccinazione non serve e potrebbe essere dannosa. Per questo il veterinario esegue un test sierologico prima della prima dose e poi ogni anno prima del richiamo. Un cane che vive in zona endemica può essere stato punto anche senza mostrare sintomi.

Il vaccino non impedisce al pappatacio di pungere, ma riduce la gravità della malattia e la moltiplicazione del parassita. Il richiamo è annuale e va fatto con regolarità, perché saltarlo significa azzerare la protezione. La strategia più efficace è combinare il vaccino con un repellente (collare o spot-on) e, nelle ore crepuscolari, evitare le zone umide e con vegetazione. Con le giuste precauzioni, la leishmaniosi si può tenere lontana. E il cane, senza nemmeno saperlo, ringrazia.

Francesca Guglielmino

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