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Cani

Dermatite atopica nel cane, quando il prurito diventa un incubo per lui e il genitore umano

Lo vedi: si gratta, si lecca, si morde le zampe fino a farle diventare rosse e umide. Pensi sia una pulce, o un’allergia passeggera. Gli dai un antiparassitario, cambi shampoo, ma il problema non passa. Anzi, peggiora.

Potrebbe essere dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce circa il 15% dei cani. Non è colpa tua, non è colpa del cane. È una predisposizione genetica, un sistema immunitario che reagisce in modo esagerato a sostanze innocue come acari, pollini o polvere.

Cane dermatite utopica – Anagrafecaninacampania.it

I sintomi compaiono di solito tra i 6 mesi e i 3 anni, e alcune razze sono più a rischio: pastori tedeschi, labrador, boxer, bulldog francesi. Il cane non può dirti che gli prude, ma il suo corpo sì. E il prurito, quando è continuo, diventa un nemico silenzioso che logora la pelle e il morale.

Le zampe, le orecchie, il muso: i segnali da non ignorare

Le zone più colpite sono le zampe (che diventano rosse e umide tra le dita), le orecchie (otiti ricorrenti), il muso e le ascelle. Il prurito può essere stagionale o presente tutto l’anno. Arrivare a una diagnosi non è semplice. Non esiste un test che da solo dica “è dermatite atopica”. Il veterinario deve escludere pulci, acari, infezioni batteriche e allergie alimentari.

È un lavoro da detective, che richiede tempo e pazienza. Ma una diagnosi precoce è fondamentale: più si aspetta, più il cane si autolesiona, e più la pelle diventa un campo di battaglia. Una volta ho visto un golden retriever che si era grattato così tanto da avere delle placche di pelle ispessita e nera. Il proprietario pensava fosse normale. Non lo era.

Cosa fare per alleviare il prurito e migliorargli la vita

Non esiste una cura definitiva, ma si può tenere la malattia sotto controllo. Il veterinario può prescrivere farmaci immunomodulatori, come il cortisone o la ciclosporina, che riducono l’infiammazione. A casa, si possono usare shampoo lenitivi a base di avena colloidale, da applicare con regolarità per rimuovere gli allergeni dalla pelle. Anche l’alimentazione aiuta: diete arricchite con omega-3 e omega-6 riducono l’infiammazione.

E poi ci sono i rimedi naturali: olio di cocco sulle zone secche, aloe vera per lenire, integratori di olio di pesce. Ma attenzione: niente fai-da-te senza il parere del veterinario. La dermatite atopica non si cura con un prodotto miracoloso trovato online. Richiede costanza, pazienza e un rapporto di fiducia con il medico. E con il cane, ovviamente. Perché lui non chiede molto: solo di smettere di grattarsi.

Francesca Guglielmino

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