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Gatti

Occhi del gatto, pulirli non è solo un gesto d’amore

Il gatto si sveglia, si stira, e magari ha quel piccolo alone scuro all’angolo dell’occhio. È normale. Come negli umani, gli occhi producono secrezioni che si seccano e formano le cosiddette “cispe”.

Il gatto, con la sua linguetta ruvida, riesce a pulirsi da solo la maggior parte del corpo, ma gli occhi sono un punto cieco. Non ci arriva. Quindi tocca a te dare una mano. Ma attenzione: una secrezione chiara o brunastra, asciutta, è fisiologica. Se invece diventa giallastra, verdastra, abbondante o se l’occhio appare arrossato e il gatto strizza le palpebre, allora non è più normale.

Può essere un’allergia, un’infezione, un corpo estraneo. In quel caso non servono garze o camomilla, serve il veterinario. Meglio un controllo in più che un rimedio fai-da-te sbagliato.

La pulizia ordinaria, poche regole e tanta dolcezza

Per la pulizia ordinaria, una o due volte a settimana, bastano una garza sterile e una soluzione delicata. La soluzione fisiologica, quella che si compra in farmacia, è perfetta: sterile, delicata, senza profumi. Se si vuole un rimedio naturale, la camomilla è un’ottima alternativa, ma va preparata con una bustina e acqua bollente, lasciata raffreddare completamente, e usata tiepida. Le sue proprietà lenitive aiutano a calmare eventuali arrossamenti.

L’importante è non usare mai la stessa garza per entrambi gli occhi, per non passare batteri da uno all’altro. Il gatto va tenuto fermo, meglio se avvolto in un asciugamano come un piccolo fagotto, e si pulisce dall’angolo interno verso l’esterno, con un solo passaggio. Mai strofinare, mai insistere. Se il gatto si agita, meglio mollare la presa e riprovare più tardi. Non vale la pena stressarlo per una cispa.

I prodotti da evitare e i segnali che non si possono ignorare

Ci sono cose che non vanno mai usate sugli occhi di un gatto. L’acqua ossigenata è troppo aggressiva e può danneggiare la cornea. I colliri o le pomate per uso umano, quelli per la congiuntivite, sono spesso tossici per i felini. Meglio evitare anche l’aceto di mele, che pure viene citato in qualche rimedio fai-da-te. Se dopo la pulizia il gatto continua a strizzare l’occhio, se la secrezione diventa più abbondante o se si notano arrossamenti che non passano, è il caso di andare dal veterinario.

Non è una sconfitta, è un atto di responsabilità. Pulire gli occhi del gatto è un gesto semplice, ma farlo nel modo sbagliato può peggiorare le cose. Meglio un dubbio in più che un rimedio azzardato.

Francesca Guglielmino

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