Viaggia con il suo gatto sul treno, comprando il biglietto: ma poco dopo scatta la multa

Se hai necessità di portare con te il tuo gatto e devi prendere il treno, è meglio che tu legga questo per evitare multe salate.

Un caso recente di una multa presa nel corso di un viaggio in treno in compagnia del gatto, ha portato a dibattere sull’argomento e a cercare risposte e chiarimenti riguardo l’accaduto. Quali regole è importante seguire se si vuole viaggiare con il proprio amico felino senza incappare in brutte sorprese?

multa per gatto sul treno
Porta il gatto sul treno e le fanno una mega multa, perché? (Anagrafecaninacampania.it)

Spiacevoli inconvenienti come quello capitato alla padrona del gatto protagonista di questa storia, fanno iniziare il viaggio nel verso sbagliato, rovinando l’intera vacanza o l’intero soggiorno fuori porta. Oltre alla perdita economica, si aggiunge anche il malcontento per non aver conosciuto in anticipo quali fossero le normative che regolano gli spostamenti degli animali tramite mezzi pubblici.

Viaggiare in treno con il proprio gatto: perché si rischia la multa?

Quel che è accaduto è costato alla signora ben 110 euro di multa. Purtroppo, quando si ha a che fare con le altre persone, bisogna agire con cautela e non dare nulla per scontato. Non si sa mai realmente come possano reagire gli altri davanti a situazioni per noi del tutto normali.

multa per gatto sul treno
Rumori sul treno, cos’è successo in Francia (Anagrafecaninacampania.it)

E’ sufficiente una parola (o un “miao”, in questo caso) di troppo per far scattare la scintilla. Dalla Bretagna la donna si stava dirigendo verso Parigi, ma nel corso del viaggio il gatto sembra essersi agitato. Il poveretto che aveva preso nel verso sbagliato lo spostamento e non riusciva a recuperare serenità, non voleva saperne di smetterla di miagolare. Proprio le lamentele emesse dal gatto hanno creato confusione tra i passeggeri e questo è bastato al controllore per multare la padrona.

La signora Camille non poteva credere a quanto stesse accadendo. Stava raggiungendo il suo compagno presso la capitale francese in compagnia del felino Monet, al quale aveva acquistato un apposito biglietto. «Ha miagolato solo un po’ all’inizio del viaggio, ma in seguito al reclamo di un passeggero il controllore ha fatto la multa», queste sono state le dichiarazioni avanzate dalla donna intervistata dal canale televisivo francese Bfm.

Il gatto miagola sul treno, si becca 110 euro di multa

Rispetto a quel che la donna ha dichiarato, è nato il sospetto riguardante il fatto che il gatto dovesse aver miagolato molto per far scattare l’allarme da parte degli altri passeggeri. Dopo i primi richiami da parte di chi divideva con lei la carrozza, gli inservienti sul treno avevano proposto a Camille un cambio di posto.

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Cosa succede se il gatto miagola in treno (Anagrafecaninacampania.it)

La signora ha rifiutato di spostarsi in un vagone più vuoto. La sua collaborazione avrebbe di certo allentato la tensione tra lei e gli altri passeggeri e addirittura avrebbe potuto evitarle la multa salatissima. Davanti a un rifiuto, il controllore non ha potuto far altro che una sanzione.

In realtà, gli ultimi mesi hanno registrato un forte incremento di multe legate ai rumori sul treno e la maggior parte di esse hanno avuto come protagonisti proprio i controllori francesi. Ad esempio, solamente a febbraio un passeggero ha visto assegnarsi 200 di multa perché parlava in vivavoce nella stazione di Nantes.

Rumori sul treno: costano la multa

Lo scorso giugno, invece, la polizia ha fermato dei pellegrini che cantavano presso la stazione parigina di Montparnasse e uno di essi è stato multato. Se in Italia tendiamo ad essere più tolleranti nei confronti dei rumori, lo stesso non può dirsi dei passeggeri e dei controllori francesi.

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