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Tartarughe dopo il letargo, il risveglio che mette ansia e come evitare il peggio

La primavera arriva, e con lei il momento che ogni proprietario di tartargha attende con un misto di gioia e paura. Il risveglio dal letargo. La tua tartaruga esce dalla tana, ma è immobile, gli occhi ancora semichiusi, e per un attimo pensi che sia morta.

Tranquillo, è normale. Dopo mesi di sonno, il suo metabolismo è ancora rallentato. Le tartarughe terrestri, come quelle del genere Testudo, hanno bisogno di tempo per riattivarsi completamente. Il risveglio avviene quando le temperature si stabilizzano sopra i 10 gradi, tra marzo e aprile. Ma in questo passaggio, l’animale è fragile, disidratato e spesso debilitato.

Tartaruga cosa fare quando si sveglia dal letargo – Anagrafecaninacampania.it

Il tuo compito non è correre dal veterinario, ma aiutarla con calma e metodo. La pazienza è l’unica medicina che funziona.

Bagni tiepidi e pazienza, niente fretta

La prima cosa da fare è offrirle dell’acqua. Durante il letargo non ha bevuto per settimane, e le sue riserve sono esaurite. Prepara una vaschetta bassa con acqua tiepida, non calda. L’acqua deve arrivare sotto le narici, non sopra, così non rischia di annegare.

Lasciala in ammollo per 20-30 minuti, e ripeti due volte al giorno per i primi giorni. Il bagno tiepido stimola la diuresi e la defecazione, due funzioni bloccate durante il letargo, e aiuta a eliminare le tossine. In questa fase, non aspettarti che mangi subito. L’anoressia post-letargo è comune e può durare fino a una settimana. L’importante è che beva. Se dopo una settimana non mangia ancora, allora è il caso di consultare un veterinario esperto in rettili. Ma non forzarla mai a mangiare.

Cosa offrirle quando riprende l’appetito

Quando la tartaruga comincia a muoversi e a mostrare interesse per il cibo, non darle subito le solite verdure da supermercato. Inizialmente offri alimenti succulenti e ricchi d’acqua, come fichi d’India, portulaca, aloe e agave. Poi reintroduci gradualmente la sua dieta abituale a base di erbe e piante di campo, come trifoglio, tarassaco e piantaggine.

Evita lattuga e insalata, che hanno poche sostanze nutritive e possono causare diarrea. Pesala: se la perdita di peso supera il 10% rispetto al peso pre-letargo, è meglio un controllo veterinario. Se noti secrezioni nasali, respiro affannoso o lesioni sulla corazza, non aspettare. Un piccolo gesto in più oggi le evita una malattia domani.

Francesca Guglielmino

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