Pappagallo+che+parla%2C+ecco+cosa+devi+sapere+prima+di+adottarne+uno
anagrafecaninacampaniait
/pappagallo-che-parla-ecco-cosa-devi-sapere-prima-di-adottarne-uno-1208/amp/
Altri animali

Pappagallo che parla, ecco cosa devi sapere prima di adottarne uno

Tutti abbiamo visto il video. Il pappagallo che chiama il cane per nome, che chiede da mangiare, che insulta il gatto. Sembra magia. E la tentazione di averne uno è fortissima. Ma la verità è che non tutti i pappagalli parlano.

Anzi, anche tra le specie più famose per la loro loquacità, ogni esemplare ha una sua personalità. Alcuni imparano centinaia di parole, altri restano in un silenzio eloquente per tutta la vita. Il primo errore è adottare un pappagallo sperando che diventi un fenomeno da baraccone.

Pappagallo parlante cosa sapere prima di adottarlo – Anagrafecaninacampania.it

Lui non è un giocattolo parlante, è un animale che può vivere anche cinquant’anni, che si affeziona, che soffre la solitudine. E che, quando è felice, non parla solo: urla.

Quale pappagallo parla davvero (e cosa non ti dicono)

Il re indiscusso è il cenerino africano. Alcuni esemplari hanno imparato centinaia di parole e le usano in modo appropriato, dimostrando un’intelligenza paragonabile a quella di un bambino. Ma il cenerino è anche un animale estremamente sensibile. Se si annoia, se si sente trascurato, inizia a strapparsi le piume. Un’autolesionismo che fa accapponare la pelle.

Le Amazzoni sono un’altra famiglia di grandi parlatori. Hanno voce potente, carattere deciso, e non temono di farsi sentire. Poi ci sono i cacatua, che parlano meno ma gridano di più. E i parrocchetti monaci, che imparano qualche parola ma sono famosi per i loro nidi giganti sui pali della luce. Insomma, non esiste il pappagallo perfetto. Esiste quello che fa per te, ma a patto di conoscerne i difetti prima dei pregi.

La convivenza vera: non solo parole, ma becco e polvere

Un pappagallo che parla è un pappagallo che fa rumore… Molto rumore. Se si annoia, urla. Se è solo, urla. Se vuole attenzione, urla. E non lo zittisci sgridandolo: reagire alle sue urla lo convince che urlare funziona. L’unica soluzione è prevenire la noia con giochi, routine, e ore di presenza. E poi ci sono i morsi. Un pappagallo usa il becco per esplorare, ma se è spaventato o frustrato può mordere forte. Le ara e i cacatua hanno becchi che aprono noci come fossero burro. Un morso può arrivare al sangue.

E poi c’è la polvere. I cacatua, per esempio, producono una polvere sottile che serve a impermeabilizzare le piume ma che può creare problemi a chi soffre di allergie. Insomma, adottare un pappagallo che parla è una scelta che dura decenni. Non è come comprare un pesce rosso. È come sposarsi, con un testimone piumato che potrebbe imparare a dire le tue parolacce preferite.

Francesca Guglielmino

Recent Posts

Uccellini e caldo torrido, come proteggerli senza farli soffrire

L’estate che si annuncia è quella delle temperature da record, e mentre noi corriamo a…

1 ora ago

Quel cucciolo è stato abbandonato? Aspetta, devi agire così per non spaventarlo, aiutalo!

Lo vedi sul ciglio della strada, magari sporco, magari con lo sguardo perso che cerca…

4 ore ago

Quel gesto della zampa che ti fa disperare buttando giù gli oggetto: ma perché il gatto lo fa?

Appoggi il bicchiere sul bordo del tavolo, ti giri un attimo, e senti quel rumore…

7 ore ago

Hai un pezzetto d’orto | ma c’è un topo dispettoso, lo puoi allontanare così

Piccoli roditori possono rovinare mesi di lavoro nell’orto, ma esistono rimedi naturali ed efficaci per…

7 ore ago

I 5 ragni più pericolosi per l’uomo

Non tutti i ragni sono innocui: alcune specie, diffuse in diverse parti del mondo, possono…

12 ore ago

Il tuo gatto ti mordicchia, ti sta dicendo questo

Un gesto che può sembrare improvviso o inspiegabile nasconde in realtà un linguaggio preciso: quando…

15 ore ago