Il criceto vive poco, lo sanno tutti. Ma quello che pochi sanno è che la qualità delle cure può fare la differenza tra un animale che si spegne dopo un anno e uno che arriva a tre anni ancora attivo. Il primo errore che si commette è la gabbia.
Quella che vendono al supermercato, colorata e piena di tubi, è una trappola. Il criceto non è un arrampicatore, ha bisogno di spazio in orizzontale, non in verticale. Per un criceto dorato servono almeno 75×45 centimetri di piano, per i nani un po’ meno. Meno spazio significa meno movimento, e meno movimento significa obesità. E l’obesità, nei criceti, è una condanna a morte lenta. Poi c’è la ruota: quella con le sbarre è una tortura.
Le zampe vi restano incastrate, si feriscono, si infettano. La ruota giusta è piena, liscia, e della misura adatta: 20 centimetri di diametro per i nani, almeno 28 per i dorati. E deve essere silenziosa, perché il criceto è notturno, e se la ruota cigola tutta la notte lo stress si accumula.
L’altro grande errore è il cibo. I miscele di semi che si trovano in commercio sono troppo grasse e sbilanciate. Il criceto ha bisogno di una base di cereali e leguminose, con l’aggiunta di piccole quantità di verdura fresca. Carote, finocchi, broccoli, ma anche un pezzetto di mela o pera. Niente agrumi, niente cipolla, niente cioccolato. Una volta a settimana si può offrire anche un pezzetto di uovo sodo o pollo cotto, senza sale né condimenti.
Attenzione agli zuccheri: un criceto obeso è un criceto malato. E poi l’acqua, sempre fresca, cambiata ogni giorno. La lettiera, invece, va scelta con cura: quella di mais o di carta è la migliore, quella di pino o cedro è tossica. Va cambiata una volta alla settimana, ma gli escrementi andrebbero rimossi ogni giorno. Un ambiente sporco favorisce infezioni e parassiti.
Il criceto è una preda. In natura sopravvive nascondendosi, e per questo il suo sistema nervoso è programmato per reagire a ogni minimo pericolo. Se la gabbia sta in salotto, con la televisione accesa, il cane che abbaia e i bambini che corrono, lui è in allarme permanente. Lo stress abbassa le difese immunitarie, e le malattie arrivano prima del tempo. Meglio una stanza poco frequentata, con luce soffusa, lontano da correnti e fonti di calore diretto.
Infine, il veterinario. La maggior parte delle persone lo porta dal dottore solo quando il criceto è già grave. Invece un controllo all’anno da un veterinario specializzato in animali esotici può prevenire problemi dentali, ascessi o tumori che altrimenti si manifestano quando non c’è più tempo. Costa poco, e il criceto non soffre la visita come un cane. Con queste attenzioni, un criceto può superare i due anni e mezzo, a volte arrivare a tre. Non è una vita lunga, ma è una vita piena.
Appena lo vedi, con quel pelo lungo e lucente e quegli occhioni neri, pensi a…
Segnali spesso ignorati, piccoli cambiamenti nel comportamento e reazioni insolite: così puoi capire se il…
Il tuo orto è diventato il “bagno” preferito del gatto? Ecco come risolvere il problema…
Il gatto comunica continuamente con noi, ma spesso non ce ne accorgiamo: ecco tutti i…
Sentono strani rumori proprio dietro il forno a microonde, c'era qualcosa di strano: scoprono due…
Disavventura in Val di Fumo per una coppia di escursionisti e la loro cagnolina di…